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Zebre

Zebre

Il bianco e il nero in armonia

Un giorno un asino si mise al sole, fermo immobile, voleva diventare bianco, accorgendosi poi che davanti a lui c’era un cavallo – bianco, l’asino rimase male, voleva essere un unico esemplare, forse cercava riscatto dopo essere stato frustato dal padrone…era desolato cercò anche di cambiare il verso ma senza riuscirci. Preso dalla disperazione un giorno si avventurò nel bosco, fitto d’alberi e sterpaglie con molta umidità. Una giornata afosa e molto calda, l’asinello stanco si inginocchiò e dai suoi occhini neri uscirono lacrime. Di lì passò una vecchia signora dall’aria molto particolare, strano il suo vestito, accortasi dell’ asino si avvicinò chiedendo il motivo della sua disperazione. L’asino piangendo, con un lamento quasi disperato raccontò di essere maltrattato, d’essere stanco e deciso a nascondersi per sfuggire al suo padrone, la vecchia megera impietositasi lo invitò nella sua stalla che distava poco da lì e lo rassicurò con la promessa di fare qualcosa per lui. Gli diede del buon fieno, dell’erbetta fresca dicendo che nessuno a questo mondo deve subire maltrattamenti. L’asinello si tranquillizzò e…davanti a sé apparirono stelle ed un lieve pizzicore alle gambe, il suo corpo si stava modificando, si vedeva un po’ più alto e un po’ più snello di un bel manto candido.
L’anziana signora lo guardò con ammirazione, ma non perfettamente convinta.
Chiamato dalla signora arrivò di lì a poco il pittore del villaggio, il più bravo per quei tempi e con garbo si avvicinò all’asino e dopo aver sussurrato qualcosa all’orecchio della signora iniziò l’opera disegnando delle strisce nere sulla pelle bianca dell’asino. Lo chiamarono Zebra. Meravigliato, Zebra accettò tutto quello che stavano facendo.
Urlando ed infuriato, arrivò il proprietario dell’asino chiamando a gran voce la signora e chiedendo con insistenza se avesse visto il suo asino… la signora rispose di non aver visto un asino, bensì, un animale strano a strisce bianche e nere. L’uomo incuriosito, guardò lo splendido animale ma non riconobbe l’asino e se ne andò più arrabbiato che mai. Da quel giorno l’asinello rimase con la signora, soddisfatto ed armonioso sfoggiava il suo mantello… il pittore e l’anziana signora avevano messo armonia tra due colori opposti il bianco ed il nero su un corpo rotondeggiante, rendendolo unico!!!…. Elvio Angeletti

 

 

volto di donna

volto di donna

 

 

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