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Buona navigazione.

UN PO’ PRIMA DEL SOLE (Interruzione Volontaria di Gravidanza)

Avevo già nella voce una favola nuova e filastrocche
scucite da tomi pregiati del segreto oriente:
il cunicolo immenso delle mie fantasie distratte.

Il seme dato per la tua pianta germogliava
all’ombra di ghigliottine aborrite dal “Re Sole”.
Indifeso è bruciato d’egoismo umano
senza mai potersi affacciare alla finestra
di un raggio di luna.

T’avrei chiamato come mio padre, coraggioso eroe
d’altri tempi, per mescolarti alle sue braccia forti
e al sacrificio di crescerci bene … senso compiuto
di sprazzi vitali convogliati, non certo per caso,
al crocevia dei giorni a venire e forse anche più in là …

A casa trovavi altre mani a spillarti Amore
da uno stagno sorgivo. Due nomi vicini al tuo
legati da un rivolo eterno di sangue.

Una sera a quest’ora avrei pianto nel sorprenderti
con mani giunte in una preghiera mal gocciolata
dalle mie inaridite labbra.

Non t’ho lasciato scelta alcuna …
nonostante un sorriso inventato facesse già capolino
dallo spiffero di un sogno appena accennato.

Nell’aula bunker di un lager nazista
ho emanato la tua sentenza, io frettoloso mandante
alle strette per un efferato delitto, ahimè! … Imperfetto!!!

Come serpi striscianti crudeli rimorsi gonfieranno
budella ingrassate da veleni notturni per l’infame viltà
che ha scorticato le pareti più spesse di un’anima,
elevate in una notte di dubbio ardore
che mal sostituiva una “mano” a poker …
un po’ prima che nascesse il sole.

Avevo già nella voce una favola nuova e filastrocche
scucite da tomi pregiati del segreto oriente:
il cunicolo immenso delle mie fantasie distratte.

Il seme dato per la tua pianta germogliava
all’ombra di ghigliottine aborrite dal “Re Sole”.
Indifeso è bruciato d’egoismo umano
senza mai potersi affacciare alla finestra
di un raggio di luna.

T’avrei chiamato come mio padre, coraggioso eroe
d’altri tempi, per mescolarti alle sue braccia forti
e al sacrificio di crescerci bene … senso compiuto
di sprazzi vitali convogliati, non certo per caso,
al crocevia dei giorni a venire e forse anche più in là …

A casa trovavi altre mani a spillarti Amore
da uno stagno sorgivo. Due nomi vicini al tuo
legati da un rivolo eterno di sangue.

Una sera a quest’ora avrei pianto nel sorprenderti
con mani giunte in una preghiera mal gocciolata
dalle mie inaridite labbra.

Non t’ho lasciato scelta alcuna …
nonostante un sorriso inventato facesse già capolino
dallo spiffero di un sogno appena accennato.

Nell’aula bunker di un lager nazista
ho emanato la tua sentenza, io frettoloso mandante
alle strette per un efferato delitto, ahimè! … Imperfetto!!!

Come serpi striscianti crudeli rimorsi gonfieranno
budella ingrassate da veleni notturni per l’infame viltà
che ha scorticato le pareti più spesse di un’anima,
elevate in una notte di dubbio ardore
che mal sostituiva una “mano” a poker …
un po’ prima che nascesse il sole.