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Buona navigazione.

( Sinagoghe, moschee
chiese e templi,
da oriente a occidente;
nel mezzo l’uomo…
che guarda alla luna! )

La notte dell’ antico Egitto
e del suo re Scorpione,
primo con la doppia corona
sotto la stessa luna.

Delle fate incantatrici
che navigano sulle onde
caramellate dell’ipocrisia

e gli sterili rosari sciorinati
fra le cosce della madre.

Le lune in mare
fra stelle e maghi,
scintille che orbitano
fra Dei e cosmogonie.

Lo forza cieca di Abramo,
il terrore sordo di Erode…
serto che gronda ancora di spine.

Preferisco passare un’altra
notte nella mia barca..,
a navigare controcorrente,
non certo contro di te.

Le sequoie…
dalle più profonde radici
alle più alte chiome,
legacci fra terra e cielo,
come i ponti sullo stretto.

L’ennesima luna sulla strada,
come spada che fende il riflesso
di una scheggia umana.

La notte del fermento
nel tuo caldo ventre…
io sono un rude sentiero,
lontano e diverso da te.

Luna che si ingobba …
tu sei altro.

Hai il sapore forte del pino
di Svezia appena tagliato.

Notte bianca carica di parole..,
coperte calde per l’inverno,
tè freddo e menta
nella canicola d’agosto.

Sei la mia “collina primordiale”,
il “barbarico yawp
sopra i tetti del mondo”,

il “Ka”, energia per la vita,
Il mio “violinista sul tetto”,
sei il ricamo di un velo leggero.

Luna che si ritrae timida
se ci nascondiamo nudi..,
ma piena se parliamo di noi.

Luna che si svecchia
col passare allegro delle genti.

Luna che si inerpica nella notte,
dall’Anapo in secca
alle fresche colline di Pantalica.

Il pigolare illogico della vita
sta ovunque e noi la seguiamo,
come pulcino segue la chioccia.

Notte senza scampo dove
un Dio recita il suo gesto
per sgranare l’universo..,
come un rosario.

Luna, dalle righe di
questi raggi seriali, canti
la ninna nanna del mondo.

Ti intravedo percorrere
il sartiame di questa nave
fino alla coffa più alta dell’ albero
maestro, in attesa di avvistare
le profonde terre d’ Eden.

Ti guardo da questa terra cosmica,
con la filiera delle mie
miserie sciolte dietro le spalle.