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Alessio Antimi

 

Cumuli di pensieri,
ricordi sparsi qua e là,
la mente viaggia e già
so dove andrà a para’.
Che stranezza, che sensazione
il nervosismo è molto
ma ancor più è l’emozione.
Mi rivedo con te in quel sentiero,
passeggiar con spensieratezza,
ora mi sento un guerriero
ma non so più distinguere nella realtà
cosa è falso cosa è vero,
solo il tempo lo svelerà.

Ho fatto caso a molte cose,
ad esempio che un gesto
vale più de mille parole.
Che la fiducia se conquista
e non se compra
ne se mette in bella vista.
Che le vere amicizie
se contano sulle dita
tutto er resto
sò conoscenze per la vita.
L’amore fa parte del periodo dell’innamoramento,
poi subentra l’abitudine ed inizia
una specie de tormento,
ma fortunatamente c’è sempre l’eccezione
ormai privilegio de poche persone.
Che se conquista più in un bar
con un caffè e una sigaretta,
che in discoteca o co la musica
a palla messa in qualche saletta.
Ho capito che so pochi
gli occhi che te faranno
batte forte er core,
ma saranno sempre gli stessi
che te faranno pija
più de qualche delusione.
Infine ho imparato che basterebbe poco
per essere veramente sereni
sia con gli altri che con noi stessi,
ma poi l’avere tutto e il desiderare
sempre di più c’ha reso ormai cupi
oltre che facce fessi.

Una notte, mentre ero assorto
da quarche solito pensiero
pe caso ho arzato l’occhi ar cielo
ed eccote là, bella e misteriosa,
la cara e tanto amata luna
co quell’aria assai graziosa.
E così mentre l’ammiravo
ogni pensiero già se n’era andato
e de punto in bianco
je volli chiede sereno e franco:
Ma com’è che c’hai sempre
st’aria così dolce e graziosa
e si te guardo, l’animo mio
s’addolcisce e se riposa?!
E così co la stessa sincerità
me disse: te fò sta confidenza
e sappi che questa è la pura verità!
Hai da sapè mio caro che
ancor più della bellezza
io sò piena de pazienza
perché quanno guardo de sotto
m’accorgo che c’è molta carenza
sia d’amore, che de dolcezza!
Sò più pochi oramai quelli che
se fermano a guardamme
e chi lo fà per la prima volta
fa presto a dimenticamme!
Sapessi quante coppie ho visto
sedute ed abbracciate su quarche panchina
e mentre je stavo allegra e vicina
loro se promettevano amore eterno
ma poi arrivava er giorno
ed eccote pronto er maledetto inferno
delle corse, dell’invidie e dell’ipocrisie
che tutti voi c’avete piene pure per le vie!
E allora caro amico che ora me dai ascolto
io stanotte te faccio sto discorso,
lascia perde le promesse, i desideri
e tutto quello che t’aspetti dar futuro
perché la vita è fatta de sorprese
sia belle che brutte, poi sta sicuro!
E se me vedi bella e luminosa
lascia perde, sò solo impallidita
e co l’aria sempre affranta
altro che graziosa!
Ma se me voi fà felice sicuramente,
guardame così come hai fatto ora
senza promesse o pensieri nella mente
perché non sarò io ad esaudirle
ma spetta solo a voi impegnarvi a mantenerle!
E così co quell’aria che lei diceva impallidita
me lasciò una penna ed un foglio tra le dita,
pe scrive e diffonde a tutti sto messaggio
che nella vita ce vò coraggio
e non bastano solo le parole
pe fa der bene,
amare e dar fiducia
a chi se vòle!

“Ah Giulietta, cos’è per te l’amore?”
chiese una volpe ad un’amica ape
che s’era posata su un fiore.
“eh cara Rosina,
m’hai fatto proprio na domanda
assai birichina,
ma te vojo risponde
facendote un esempio
pensanno al mio mondo
e al nostro tempio.
Noi raccogliamo dai fiori il nettare,
e lo portamo all’alveare,
senza un perché o
motivo in particolare.
Lavoramo e faticamo tutto er giorno
posandoci su ogni fiore
che ce sta là intorno.
Tutto questo sotto l’occhi della regina
che ce difende e ce
sta sempre vicina.
Ecco tutto questo via vai
fatto da sto insieme d’operazioni
e da nà serie d’azioni
lo famo co costanza e devozione,
e questo io lo chiamo amore,
senza tanti giri de parole”
La volpe ce rimase un pò perplessa
dopo tale risposta,
ma poi pensandoce bene
de nà sottigliezza s’era accorta:
“noi raccogliamo il nettare e lo
portiamo all’alveare
senza un perché o un motivo in particolare”
E qui accorgendose della vera chiave
e pensando al proprio ambiente,
la cara volpe ce rimase molto male
visto che il suo mondo era ben diverso
da quello dell’amica ape.