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Maurizio Trapasso

Maurizio Trapasso

Sono nato nell’anno 1971 a Catanzaro dove lavoro in uno studio commerciale. Le mie passioni sono la lettura, il cinema, la musica, l’arte, la pittura, lo sport e la cucina. Ho iniziato a scrivere poesie fin da ragazzino per un forte bisogno di trasportare nella realtà il mio mondo interiore dopo un’accurata e sincera analisi di interpretazione di me stesso. Nella poesia cerco di esprimere di tutto ciò che mi circonda e mi trasmette emozioni, rielaborando le sensazioni che esse mi suscitano e i ricordi del mio vissuto per arrivare ad una dimensione universale da poter condividere con tutti.

Sono una persona che tende a mettere sempre gli altri prima di me stesso sono eternamente innamorato dell’amore, adoro regalare sempre un sorriso a chi si avvicina a me perché credo nella forza che esso può donare, mi definiscono DOLCEMENTE COMPLICATO e forse non hanno tutti i torti, capire cosa c’è dentro me è come cercare un ago nel pagliaio ma nel momento in cui permetto a qualcuno di entrare in me allora tutto diventa abbastanza semplice…

Ottimo ascoltatore ma negato quando si tratta di parlare di me, tendo a tenere tutto chiuso dentro di me al sicuro da qualsiasi occhio indiscreto… timido… a volte anche troppo… ma quando poi riesco a uscire da questo stato divento un pazzerello di prima categoria…

Amo la vita anche se spesso mi ha messo davanti ostacoli enormi, forse sono stati proprio questi ultimi che mi hanno aiutato ad affrontarla comunque con un sorriso…
L’amicizia è la cosa più importante per me, ho sempre detto e continuerò a pensarla così, che un amico è per sempre mentre un amore oggi c’è e domani non si sa…
Sono innamorato del MARE, mi ritrovo spesso nel suo modo di essere, sia quando è calmo sia quando è agitato e mi aiuta nel vederlo a tirare fuori le cose negative che troppo spesso prendono il sopravvento e a regalarmi la serenità.

Mi viene detto troppo spesso di essere una persona speciale, non mi ci rivedo in questa cosa, credo di essere una persona semplice, una persona che non guarda il quanto ma il come, una persona che non riesce a fare meno di vivere ogni emozione, una persona che pur di vedere un sorriso sul viso di chi mi sta accanto sarebbe disposto a tutto, una persona che si emoziona davanti ad un ti voglio bene, ad un tramonto, a tutte quelle cose che sembrano cavolate ma che mi regalano una gioia immensa…

Sono questo nel bene e nel male, non amo avere vicino persone che cercano di cambiare il mio modo di essere, perché se una persona ti vuole bene deve accettarti per come sei, solo così si può instaurare un rapporto vero e destinato a durare nel tempo, anche se mi accorgo che ormai di rapporti veri non ne esistono più molti, troppe persone preferiscono l’ipocrisia pur di essere accettate, cosa che io non farò mai, voglio trasparenza sempre e comunque, preferisco una brutta verità che una bella bugia… a volte mi sembra di far parte di un altro mondo, ma in tutta onestà mi fa piacere essere così come sono… e sicuramente continuerò per la mia strada sempre a testa alta con la certezza che qualsiasi persona incrocerà il mio cammino troverà sempre e solo sincerità e due braccia sempre pronte a regalare un abbraccio in caso di bisogno… niente favoline e falsità……ma solo realtà e trasparenza… semplicemente: ME STESSO.

 

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2° CLASSIFICATO AL CONCORSO UNA PERLA PER L’OCEANO EDIZ. 2012
Poesia Metempsicosi Trapasso Maurizio
Valutazione della giuria:
La lirica di Maurizio Trapasso si pregia dell’efficacia di un linguaggio di notevole intensità espressiva, grazie anche agli stati d’animo, genuini nella loro autenticità, di questo atipico poeta. La poesia si segnala per gli effetti di malinconica sonorità delle immagini, ispirate dalla sua ossimorica contraddizione, in cui si trasfigurano i conflitti interni dell’uomo.

Struggente è la consapevolezza del limite della realtà apparentemente insignificante, che si nutre di una sapienza compositiva espressa con precisione, forza iconografica e una buona dialettica di costruzione dell’immagine che ne impreziosisce la fattura elegante del verso.

L’acume del gioco scenico è coinvolgente e indossa l’abito metaforico di eterni misteri, come la metempsicosi, che si dischiude in una dimensione cosmica, come “Cercar l’esilio della luna che orbita nella dimenticanza”.

 

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FINALISTA AL CONCORSO UNA PERLA PER L’OCEANO EDIZ. 2013
Poesia Il bordo del silenzio Trapasso Maurizio
La finestra si perde nella cornice silenziosa di un uccello senza ali,
di un conflitto spiando i passi fuggitivi dell’inverno
con boccate lente che aspirano il vuoto
come catenaccio ineludibile che impugno tra le dita
come habeas corpus della coscienza inesistente
come rottura e ricostruzione dello stesso specchio umano.

Ma esiste un centimetro di pena che si esaurisce nella distanza
un posto dove gli occhi si oscurano come luci prenatali
un bagaglio di voci che accarezzano il nostro corpo.

A volte le pietre si mascherano da domande o di gabbie
e si nascondono nel bosco come transiti persi.
Ed è lì dove rimangono il silenzio e il dubbio
perché il dubbio poggia sul bordo del silenzio.

 

 

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